Scomparso Pierre Carniti – 5 giugno 2018

Morto Pierre Carniti, storico segretario generale della Cisl, il 5 giugno 2018.
Cattolico militante, operaista, sindacalista puro, coraggioso e innovatore, intellettuale raffinato, politico appassionato. E’ una lunga vita trascorsa tutta all’insegna dell’impegno e della militanza quella di Pierre Carniti, scomparso a Roma ad 81 anni, storico leader della Cisl tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’80 e poi politico ed intellettuale.
Nato a Castelleone in provincia di Cremona, il 25 settembre del 1936, cresciuto in una famiglia antifascista, nipote di Ada Merini, da tipografo cominciò a fare sindacato a Milano alla fine degli anni ’50 per poi entrare nella segreteria della federazione dei metalmeccanici della Cisl nel 1965 della quale divenne segretario nel 1970. Nel 1979 diventa segretario generale della Cisl che guida poi fino al 1985: è uno dei padri promotori della grande stagione unitaria del sindacato con Giorgio Benvenuto, Luciano Lama prima e Bruno Trentin poi.
Una stagione unitaria che si incrina con il difficile accordo del 1984 (l’accordo di San Valentino) sulla scala mobile, fortemente difeso da Carniti. Una stagione unitaria che ha fatto storia e ha segnato l’immaginario collettivo della storia sindacale. “Un dolore profondissimo, è come se mancasse una parte di me”, dice Giorgio Benvenuto. Lasciato il sindacato Carniti fu per dieci anni (1989-1999) eurodeputato, prima nelle file del Psi e poi dei Democratici di Sinistra. I ricordi e le testimonianze si affollano.
“Un sindacalista che ha segnato con la sua azione sindacale davvero un’epoca” dice il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan. “Ci lascia un uomo giusto, un grande sindacalista sempre capace di innovare, un amico dei lavoratori, un fine intellettuale”, afferma Susanna Camusso.
“Un uomo degno di stima, un punto di riferimento per il mondo del lavoro”, afferma dalla Uil Carmelo Barbagallo mentre il segretario della ‘sua’ Fim Cisl Marco Bentivogli ne ricorda il saper essere innovatore e in controtendenza. “Grazie Pierre di averci insegnato a non temere il futuro”, “una volta mi dicesti che uno dei libri più importanti di strategia politica è ‘Alice nel paese delle meraviglie’: “Basta vedere come risponde lo Stregatto quando Alice gli dice: ‘Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!’ Lo Stregatto risponde: ‘Beh, tutto dipende da dove vuoi andare!’.
Carniti la sua di strada la conosceva bene, fino all’ultimo: “ciò che ora conta è che difficilmente riusciremo a superare l’emergenze che ci stanno strangolando senza una profonda discontinuità con il passato ed un investimento senza precedenti (culturale e politico) a sostegno di proposte ‘radicali’… da parte di tutte le forze democratiche”, scriveva in un suo intervento del 2013. “Operazione possibile solo se, assieme alla capacità di comunicare, si riscopre anche quella di ricostruire una speranza e sintonizzarsi con le tante energie umane e civili inascoltate del paese”.