La violenza di genere si combatte dalla scuola

Attenzione alla possessività
 
ADRIA – “Sii dolce sii gentile” è il titolo dell’incontro organizzato alla Casa delle associazioni, dalla consigliera provinciale di Parità Loredana Rosato. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e la partecipazione della Consulta provinciale degli studenti, ha visto la presenza di un centinaio i ragazzi, che hanno contribuito con poesie, filmati e riflessioni sul tema dell’amore sbagliato. A fianco di Rosato, la consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità Lucia Ghiotti e l’assessore Antonella Ravagnan. L’incontro è stato dedicato alla memoria di Giulia Lazzari e di Giulia Cecchettin.
«La Provincia – ha detto Ghiotti – opera da tempo nel contrasto alla violenza di genere». «La possessività dell’uomo – ha rimarcato invece Rosato – è il primo vero campanello d’allarme. Serve una nuova sensibilità a partire dal mondo della scuola». «Piangere non basta più, bisogna far rumore per esser ascoltati» ha chiuso Ravagnan. I ragazzi hanno proposto quindi una serie di lavori. Emozionante la performance dell’attrice Elisabetta Conti, prima con un filmato poi con la lettura di “Lettera allo Stato” di Littizzetto. A chiudere il contributo di Stefania Botton che, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil, è entrata nel merito del ruolo svolto dalle organizzazioni sindacali nella lotta alla violenza di genere, mentre la presidente del comitato di pilotaggio del Centro antiviolenza Maria Grazia Avezzù si è soffermata sulla funzione del centro.