Incidenti sul lavoro – Sciopero di un’ora e fiaccolata.
Cgil, Cisl e Uil proclamano l’astensione di un’ora per dire basta incidenti sul lavoro.
Domani presidio davanti alla prefettura, lunedì manifestazione e corteo in città.
ROVIGO – Troppi incidenti sul lavoro, scatta la protesta dei sindacati, con un ora di sciopero, domani, e una fiaccolata, lunedì prossimo. In seguito all’ennesima morte sul lavoro, la terza in meno di un mese in Polesine, le organizzazioni sindacali di Rovigo, Cgil, Cisl e Uil, proclamano “un’ora di sciopero” per oggi, alla fine di ogni turno di lavoro. “La data – dicono i responsabili di Cgil, Cisl e Uil, è stata scelta in corrispondenza della cabina di regia convocata dal prefetto di Rovigo Franca Tancredi nel corso del nostro ultimo incontro, avvenuto dopo la morte sul lavoro di Mirco Furlin, a San Martino di Venezze, seguita di pochi giorni a quella di Luca Domenicale, a Rosolina, entrambi vittime del lavoro, come Said Ed Qadi, schiacciato da un muletto ieri a Sant’Apollinare. Per frenare questa mattanza che sembra inarrestabile, l’unica speranza è affidata ad un impegno congiunto di sindacati, impresa e istituzioni”.
Pieralberto Colombo, della Cgil, Samuel Scavazzin, della Cisl e Gino Gregnanin, della Uil, dicono che “Il tavolo di coordinamento per la legalità, la sicurezza e la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro comprende
Ispettorato del lavoro, carabinieri, Vigili del fuoco, Inps, Inail e Spisal, associazioni di categoria e sindacati. Durante la riunione di giovedì, dalle 9.30, è stato convocato un presidio dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e territoriale. Se la strage continua, nonostante le nostre proposte e nonostante un aumento dell’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro da parte di alcune aziende e delle istituzioni, vuol dire che aumentano anche la corsa al profitto e il disprezzo per le regole, in un sistema produttivo sempre più polarizzato rispetto alla qualità del lavoro.
Gli incidenti mortali colpiscono sempre più spesso i lavoratori che operano nei settori dove la filiera si allunga e la responsabilità si disperde. Da anni proponiamo azioni per intervenire sulla prevenzione, come un intervento
sui programmi didattici che porti questo tema nelle scuole, per una cultura della sicurezza a tutti i livelli”. Per i sindacati “E’ urgente un aumento degli organici degli enti preposti ai controlli, primi tra tutti lo Spisal, e azioni concrete per individuare le responsabilità di chi non rispetta le regole, per garantire la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori. Serve è un cambiamento culturale profondo che metta la sicurezza dei lavoratori al primo posto diogni contrattazione e accordo. La formazione è ancora più importante e le aziende devono vedere nelle politiche per la sicurezza un investimento e non un costo. Le lavoratrici e i lavoratori devono essere protagonisti di questo cambiamento, tutelando se stessi e i loro colleghi. Per questo, invitiamo tutti ad aderire allo sciopero di giovedì 27 novembre per dire basta morti sul lavoro”.
E ancora: “Lunedì 1 dicembre, alle 18, in centro a Rovigo, si terrà una fiaccolata per sensibilizzare la comunità sul tema della sicurezza sul lavoro. Invitati a partecipare, società civile, e sindaci del territorio”.
