Infortuni mortali sul lavoro. Da Cgil, Cisl e Uil alcune proposte per invertire la tendenza

Le Organizzazioni Sindacali di Rovigo stanno anche ragionando sulla possibilità di organizzare una raccolta di fondi a favore delle famiglie colpite dai lutti sul lavoro che hanno segnato il Polesine durante il 2025.

ROVIGO – Cgil, Cisl e Uil esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia di Nazario Pontellato, di Villamarzana, morto mentre lavorava nel cantiere autostradale dell’A31 in provincia di Vicenza. “Ancora una volta un infortunio mortale che colpisce un lavoratore del nostro territorio. Come Cgil, Cisl e Uil di Rovigo ribadiamo che non ci rassegniamo a definire queste morti delle tragiche fatalità. Dopo i presidi di fronte alla prefettura, dopo l’importante riunione del Tavolo di coordinamento per la legalità, la sicurezza e la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, dopo l’ora di sciopero svolta sempre per tenere alta la tensione e sensibilizzare tutto il mondo del lavoro su questo tema e dopo la fiaccolata di lunedì scorso, 1° dicembre, continueremo ad impegnarci come Organizzazioni Sindacali su questo tema, perché non possiamo accettare il prolungarsi di questa scia di sangue”.

Queste le parole di Pieralberto Colombo, Segretario Generale CGIL Rovigo, Samuel Scavazzin, Segretario Generale CISL Padova Rovigo e Gino Gregnanin, Coordinatore provinciale UIL Rovigo.

“È un problema complesso e come tale non ha un’unica soluzione, ma riteniamo opportuno considerare anche un intervento normativo, in particolare in alcuni settori, che sappiamo essere ad alto rischio. Tra questi ci sono sicuramente i lavori stradali. Lo abbiamo visto anche nel nostro territorio, dove nel settembre 2024 è morto l’operatore del Suem sulla Transpolesana, la primavera scorsa è morto l’operatore del cantiere stradale in A13 e l’ultima tragedia martedì scorso, ancora in questo ambito. Pensiamo e proponiamo che in questi settori non solo la vigilanza debba essere ancora più elevata, visto il rischio, ma che sia necessario riflettere su normative specifiche che tutelino la sicurezza del lavoratore. A ciò si aggiunga che siamo in presenza di lavori in appalto o subappalto, in cui spesso anche la sicurezza viene sacrificata al risparmio sui costi, con le conseguenze che vediamo. La percentuale di infortuni gravi e mortali aumenta con l’allungamento della filiera degli appalti e dei subappalti”.

“Infine l’altro tema che da tempo segnaliamo – le parole delle Organizzazioni Sindacali di Rovigo – anche questo confermato dalle statistiche, è che i lavoratori over60, in determinati settori dove il lavoro è particolarmente duro, sono più esposti di altri al rischio di infortuni gravi o addirittura mortali, come è avvenuto in questo caso. Oltre al fatto che va rivista la norma dell’innalzamento dell’età pensionabile, soprattutto per i lavoratori impegnati in certi ambiti con elevato rischio, e va allargato il novero dei lavori usuranti per il quali è prevista la pensione anticipata, proponiamo che, almeno per questi settori, si debba ragionare su una normativa che preveda una modulazione dell’organizzazione del lavoro, e quindi dei rischi, per i lavoratori over60. Un esempio viene dalla legislazione francese, che prevede un limite del lavoro notturno già per gli over 50 in alcuni settori e addirittura un finanziamento per le aziende che modificano l’organizzazione delle mansioni per i lavoratori over60.

Rilanciamo quindi un mix di misure proprio perché vogliamo invertire questa tendenza che colpisce tutto il mondo del lavoro, ma ancora di più certi ambiti di maggior pericolo. In termini locali, stiamo anche ragionando sulla possibilità di organizzare una raccolta di fondi a favore delle famiglie colpite dai lutti sul lavoro che hanno segnato il Polesine durante il 2025, per dare un segnale concreto che arriva dal mondo del lavoro, dopo lo sciopero di un’ora che abbiamo fatto in tutti i settori. In questo caso vorremmo proporre che venga devoluta un’ora di lavoro a un fondo per le vittime degli incidenti mortali sul lavoro in Polesine. Il progetto è in fase di realizzazione”.