Addio a Roberto Cavallini, 65enne stimato sindacalista
Porto Tolle – Una vita spesa accanto alle persone, con discrezione e senso profondo del dovere. Il Polesine saluta con commozione Roberto Cavallini, scomparso giovedì a 65 anni nella sua casa di Ca’ Tiepolo. Una notizia che ha attraversato in poche ore Porto Tolle e il mondo sindacale, lasciando un vuoto tangibile soprattutto tra chi ha condiviso con lui anni di impegno sul territorio.
Storico punto di riferimento per il sindacato Cisl e per il patronato Inas, Cavallini aveva iniziato giovanissimo il suo percorso, accompagnando lavoratori e famiglie nelle diverse stagioni economiche del territorio. Lo aveva fatto con uno stile riconoscibile: presenza costante, ascolto, capacità di tradurre bisogni concreti in risposte. In particolare negli anni legati allo sviluppo della Centrale Enel di Polesine Camerini, il suo ruolo è stato quello di una figura di raccordo, attenta alla tutela dei diritti e dei servizi sociali.
Il cordoglio arriva anche dalle istituzioni. «Un pensiero di cordoglio lo dedichiamo a Roberto Cavallini, scomparso in queste ore e per una vita punto di riferimento per tanti cittadini come sindacalista nella Cisl di Porto Tolle”, le parole del sindaco Roberto Pizzoli. Dietro l’impegno pubblico, una dimensione privata segnata anche dal dolore. La perdita della moglie Paola, cinque anni fa, e quella più recente della madre, scomparsa lo scorso dicembre, avevano inciso profondamente nella sua vita.
L’ultimo saluto sarà dato lunedì alle 15 nella Chiesa Parrocchiale di Ca’ Tiepolo, dopo la recita del Rosario alle 14:30; al termine, la salma proseguirà per il crematorio di Ravenna. Resta il ricordo di una presenza discreta e affidabile, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento concreto per molti cittadini del territorio.
