Primo Maggio Rovigo – Lavoro, chiave per lo sviluppo

LA MANIFESTAZIONE Dopo l’evento di Marghera, i segretari Cgil e Cisl in piazza Matteotti.

ROVIGO- Una giornata di festa, ma soprattutto di riflessione e mobilitazione all’insegna dello slogan “lavoro dignitoso”. Rovigo ha celebrato il primo maggio con il tradizionale appuntamento che ha visto protagoniste le sigle sindacali Cgil e Cisl, riunite in piazza Matteotti per ribadire il valore del lavoro dignitoso e sicuro in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche.
Dopo la manifestazione nazionale della mattinata, che si è svolta a Marghera, a cui ha preso parte anche la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, l’attenzione si è spostata nel cuore del capoluogo polesano.
A partire dalle 18.00, i segretari generali Pieralberto Colombo (Cgil) e Samuel Scavazzin (Cisl) hanno dato il via a un confronto pubblico focalizzato sulle nuove sfide del mercato occupazionale.
C’è necessità che il lavoro sia “ben retribuito e dignitoso, in un’epoca caratterizzata da incertezze”, come ha sottolineato Samuel Scavazzin nel suo intervento, aggiungendo: “Raggiungere questo obiettivo significa avere la chiave per lo sviluppo sociale ed economico del Polesine, cambiamento che va incentivato attraverso un programma di investimenti mirati, condiviso da istituzioni, sindacato e impresa. Un piano che renda il nostro territorio un laboratorio di sostenibilità ambientale e sociale e di innovazione e non più terreno di conquista per le grandi multinazionali e piattaforme, che non creano di fatto ricchezza per la comunità”.
Al centro del palco di piazza Matteotti sono stati posti il tema dei diritti dei lavoratori di fronte all’avanzata dell’intelligenza artificiale e la necessità di garantire standard di sicurezza sempre più elevati. I delegati hanno ribadito dal palco che il primo maggio non rappresenta solo una ricorrenza, ma il momento per difendere collettivamente chi lavora e per costruire tutele che guardino concretamente al futuro.
Ma occhio anche ai giovani: “La giornata ha visto una più che buona partecipazione collettiva ma l’elemento che ci ha più soddisfatto è stata la presenza dei giovani, grazie anche al fatto che uno dei gruppi è composto da ragazzi. I temi, anzi, il tema del lavoro dignitoso guardava direttamente loro, ancor più pensando alla condizione del nostro territorio con in atto uno spopolamento e una progressiva diminuzione delle presenze di queste generazioni.
Non a caso quando parliamo della necessità di una buona occupazione, spesso invece precaria, parliamo di elementi fondamentali perché i giovani possano trovare il terreno dove mettere radici, loro sono il nostro futuro” ha commentato Pieralberto Colombo.
Come da tradizione, alla parte istituzionale è seguito il momento dell’intrattenimento, trasformando la piazza in un palcoscenico a cielo aperto. Il pomeriggio rodigino è stato animato dalle note dei Lone Pine Mall, che con il loro sound energico hanno scaldato la platea, seguiti dai The Dixie Gang, che hanno portato il ritmo e l’atmosfera coinvolgente del jazz tradizionale. Il concerto ha richiamato cittadini di tutte le età, unendo la comunità in un clima di condivisione che apre ufficialmente il fitto calendario del Maggio rodigino.